Cucina e vini del posto

La cucina marchigiana ricca di storia e tradizioni è famosa in tutto il mondo, il vero segreto è tutto nella realizzazione dei diversi piatti, dove si utilizzano solo prodotti freschi locali o reperiti nelle immediate vicinanze.

Grazie alla configurazione territoriale, da un lato i monti e dall’altra parte il mare, la gastronomia è molto varia, alterna piatti dal gusto forte e deciso a base di carne, come il tradizionale ragù al sugo di cinghiale con quelli più delicati a base di pesce.

Il tartufo bianco o nero di ottima qualità, è molto presente nella cucina tipica a del luogo, una volta raccolto viene ripulito, selezionato rigorosamente a mano, messo nei barattoli con l’aggiunta di salamoia e conservato in luogo fresco, pronto per insaporire i vari piatti.

Il formaggio più tipico della zona è senz’altro quello di fossa, realizzato dall’unione del latte ovino, vaccino e caprino, lasciato stagionare per circa tre mesi nelle”Fosse di Arenaria” al momento della degustazione, si consiglia di masticarlo lentamente, in modo da assaporare tutti gli aromi che si sprigionano ad ogni boccone.

Data la sua vicinanza con il vicino capoluogo, non può certo mancare il pesce, in particolar modo lo stoccafisso, proposto dai ristoratori locali nella classica ricetta Stoccafisso all’anconetana, caratterizzata dalla presenza di grossi pezzi di patate, spruzzate di vino ed olio di frantoio, il risultato migliore lo si ottiene con una cottura lentissima.

I vini presenti in zona sono di altissima qualità, basta pensare che sono prodotti ben 15 tipi di vino DOC e 2 vini DOCG, tra cui il Verdicchio dei Castelli di Jesi, ricavato da un vitigno autoctono delle colline marchigiane, la Lacrima di Morro d’Alba ed il Rosso Piceno.

Il turista che si reca in queste zone deve assolutamente assaporare un primo piatto tanto tipico quanto antico, ovvero il Vincisgrassi, una versione casereccia delle tipiche lasagne

Terra di pastori da sempre, il territorio offre svariati tipi di formaggi, tutelati e protetti con il marchio DOP e l’indicazione IGP, singolare è il salame di Genga, molto magro ed insaporito con l’aggiunta di pepe nero in acini.

Tra i tanti tipi di salumi sicuramente val la pena di assaggiare il tipico Ciabuscolo, unico nel suo genere, parliamo di un prodotto conosciuto per la sua caratteristica spalmabilità, la cremosità del prodotto dipende dal tempo di stagionatura, ma il suo gusto è davvero unico, il sapore si esalta anche solo su una fetta di pane.

E per concludere non possono mancare i dolci sempre a carattere casereccio, tipici della tradizione popolare delle grandi feste, sempre a base di ingredienti semplici ma dal gusto unico, come le Pecorelle di Genga, sono biscotti ripieni di marmellata e frutta secca, tipici del periodo della befana.